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Cambio dei permessi sui file con Chmod e Chown PDF Stampa E-mail
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lunedì 28 giugno 2010

Consultando le istruzioni di installazione di alcuni CMS è probabile che ci venga chiesto di modificare i permessi ad alcuni file. Questo perchè alcune operazioni del CMS richiedono l'esecuzione di script e/o la scrittura di file, e lo spazio hosting potrebbe essere configurato per non permettere normalmente questa funzione.

I programmi di FTP sono dotati di uno strumento per modificare i permessi sui file e cartelle, che è detto "Chmod" ed è espresso da un numero a tre cifre. Tramite una serie di controlli si può abilitare o meno Scrittura (w), Lettura (r), Esecuzione (x), e rispetto a Proprietario, gruppo, e ospiti. Ma vi siete mai chiesti cosa significa quel numero?

 

Il chmod è usabile solo se il server in cui abbiamo il sito è di tipo Linux, infatti il Chmod è un comando da terminale Linux.
Il chmod è il comando che modifica i permessi mentre chown cambia utente e gruppo (questo secondo comando non è fornito dai programmi Ftp). 

chmod ha due tipi di sintassi: simbolica e ottale, quella più semplice e usata dai programmi FTP è la ottale.

Il sistama ottale è composto da tre cifre e definisce i vari tipi di permessi per proprietario, gruppo e utenti.
Questi tre numeri vengono calcolati sommando i seguenti valori ottali:
0 – Nessun permesso.
1 – Esecuzione.
2 – Scrittura.
4 – Lettura.

Quindi 6 significa Lettura e Scrittura, 5 Lettura ed Esecuzione, 7 Lettura Scrittura ed Esecuzione, 4 solo lettura.

Quindi facciamo alcuni esempi da terminale: (1) chmod 777 nomefile
(2) chmod 644 nomefile

es.1 In questo modo abbiamo impostato il permesso di lettura scrittura ed esecuzione ( 4+2+1 = 7 ) rispettivamente per proprietario, gruppo e utenti.
es.2 Seguendo lo stesso ragionamento abbiamo impostato lettura e scrittura ( 4+2 = 6 ) per il proprietario e solo lettura ( 4 ) per gruppo e utenti

Ora vediamo anche il comando chown che ha una sintassi di questo tipo:

chown nomeproprietario:nomegruppo nomefile

Esempio:
chown pippo:topolinia nomefile

Con questo comando abbiamo impostato pippo come proprietario e topolinia  come gruppo.

Sia chmod che chown possiamo usarli sia per file che per directory e se aggiungiamo il parametro opzionale -R lo applichiamo in modo ricorsivo a tutte le sotto directory.
chmod -R 744 nomedirectory
chown -R pippo:topolinia nomedirectory

Infine, come ultima nota: questi comandi se non funzionano è a causa dell'utente con cui siamo entrati in Linux, se non ha i diritti per modificare i permessi. Si ovvia a questo problema usando il comando sudo, e inserendo la password del superuser.
Quindi i comandi diventano ad esempio:

sudo chown pippo:topolinia nomefile
sudo chmod 777 nomefile


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